Chiesa di San Domenico

Tipo
Chiesa
Nazione
Italia
Regione
Abruzzo
Provincia
L'Aquila
Comune
L'Aquila

Descrizione

La chiesa, esempio mirabile del gotico negli edifici sacri aquilani, risale al 1309, quando Carlo II d’Angiò per adempiere ad un voto espresso a Barcellona tra il 1284 e il 1288 durante una sfortunata guerra, ne inizio la costruzione. I lavori, dopo un periodo di grande fervore, si interruppero prima della fine del XIV sec., come testimonia l’incompletezza della facciata. Il terremoto del 1703 causò notevoli danni, soltanto i muri perimetrali, la parte inferiore della facciata, i portali del transetto elle absidi furono risparmiate. Nel 1712 il Piazzola ricostruì in forme barocche l’interno. La facciata, che nella parte inferiore riproduce lo schema tipico delle chiese aquilane con il portale del XV sec. fiancheggiato da due nicchie e finestroni circolari, avrebbe dovuto culminare con un grande rosone centrale. La facciata principale, scandita da cornici orizzontali, si apre il portale, opera pregevole e particolare per le novità nella decorazione. Nella parte superiore della facciata presenta una finestra ogivale (al centro) priva di decorazioni. Il prospetto laterale destro con gli archetti trilobi elle finestre a ogiva e la parte meglio conservata. Le absidi sono imponenti e rinforzate esternamente da speroni che contrastano le spinte della volta. Grandi finestroni a ogiva con archi volti in pietra bianca e rosa ne allegeriscono la muratura. La parte terminale delle absidi è posteriore e risale all’700 decorata con un angelo crucigero tra ricche spirali. L’interno barocco è a tre navate, che terminano in cinque absidi. Dell’antica decorazione si conservano solo frammenti di affreschi nella abside a sinistra. La chiesa è oggi adibita a manifestazioni culturali.