Cattedrale di San Massimo Levita

Tipo
Cattedrale
Nazione
Italia
Regione
Abruzzo
Provincia
Pescara
Comune
Penne

Descrizione

Edificio di epoca senza dubbio anteriore al 1000, la Cattedrale conserva di quest’epoca ed anche di quella classica, interessante materiale frammentario. Ricostruita in forme romaniche nel XI sec.: trasformata in stile gotico del XIV, gravemente alterata nelle strutture medievali intorno al 1660; restaurata da non considerata positiva nel 1905, fu infine semidistrutta da un bombardamento aereo nel gennaio del 1944. Il ripristino del 1955 non ha potuto far risorgere l’originario monumento tuttavia ancora documentato specialmente dalla cripta e da importante materiale di spoglio. Anche il campanile trecentesco è recuperato, almeno per la parte inferiore e del pari salvato dalla distruzione è il rinascimentale portale, datato 1574, incorniciato da capitelli medievali fuori opera e da frammento classici. Rimangono a testimoniare della vetustà della Cattedrale prima di tutto i numerosi e splenditi frammenti di recinzioni presbiteriali: colonne, capitelli di chiara derivazione francese sembrano tolti da S. Maria di Arabona. Rimane la suggestiva cripta recentemente recuperata, ricca di colonne classiche e di affreschi trecenteschi rimane il colossale campanile di rossi mattoni ricamato da leggiadre archeggiature pensili. Elementi notevoli dell’epoca medioevale sono pure da considerarsi il portale minore sul fianco destro e soprattutto quello databile al sec. XII del campanile; così come al secolo XIV appartiene la ruota frontale, sperduta nella ricostruita facciata. L’interno, nonostante le inevitabili integrazioni, è ancora leggibile nel corpo delle tre navi con pilastri, semicolonne in laterizio e la snella sagoma delle archeggiature gotiche. Completamente rifatta in forme moderne è la zona presbiteriale rialzata dal piano delle navate, sotto la quale si trova la cripta del XI secolo.PORTA DEL CAMPANILEL’incorniciatura per cui si usava evidentemente pezzi di recupero, mostra un architrave ed i piedritti con ornamentazioni a girali, raffiguranti fantastici fiori ed animali. E’ databile alla seconda metà del secolo XI.CRIPTAE’ quanto rimane dell’edificio ricostruito nel XI sec. in forme romaniche, valendosi si elementi classici di spoglio come le colonne lisce o scanalate che suddividono l’ambiente in 5 navatelle, 3 delle quali sono abbracciate dell’abside centrale.AFFRESCHI DELLA CRIPTASebbene gran parte degli affreschi sono riferibili al XIV sec., pure alcune figure, come ad esempio il S. Cristoforo del primo pilastro a destra mostrano caratteristiche solite della pittura abruzzese degli ultimi decenni del XIII sec., epoca alla quale l’affresco della cripta della Cattedrale potrebbe appartenere.IL PALIOTTOL’ampia cornice del paliotto dell’altare maggiore, ornata di un complesso intreccio di motivi vegetali, di plastica d’alta qualità ha molte somiglianze con l’inquadratura dei portali di S. Angelo di Pianella e di S. Bartolomeo della Nora, opere riferibili alla mano di Maestro Acuto o ad artefici del suo gruppo. Per tanto anche il paliotto di Penne può datarsi intorno al 1180.