Chiesa di San Silvestro

Tipo
Chiesa
Nazione
Italia
Regione
Abruzzo
Provincia
L'Aquila
Comune
L'Aquila

Descrizione

Edificata dagli abitanti di Collebrincioni intorno alla prima metà del XIV secolo, la chiesa di S.Silvestro subì notevoli danni soprattutto durante il terremoto del 1703. Le ricostruzioni in stile barocco sono state (in seguito) rimosse da un recente restauro che ha scoperto le originarie strutture perfettamente conservate. Una scalinata precede la facciata a coronamento orizzontale con lesene angolari. Nella parte superiore della facciata si apre un grandioso finestrone circolare con una ricca cornice romanica della metà del XIV sec, mentre la ruota è opera rinascimentale. Nella zona inferiore un maestoso portale, che ripete le forme di quelli di S. Marco e di S. Giusta a L’Aquila, databile al 1350, reca sulla lunetta un bassorilievo raffigurante l’Agnus Dei con vite simbolica. L’infisso ligneo, opera di un artigiano di Collebrincioni, è ripartito in venti riquadri con stemmi e fioroni che si rifanno alle decorazioni degli amboni del XII e XIII secolo. Il campanile, che occupa lo spazio sovrastante la prima campata di destra, è certamente originario della costruzione della chiesa. Sul prospetto laterale destro si aprono due bifore trilobate con colonnine tortili e un portale, simile a quello di S. Pietro di Sassa, e riferibile ai portali del ’300, che reca sulla lunetta un affresco del XV secolo. L’interno è diviso in tre navate, culminanti in altrettante absidi, la cappella a sinistra è un’aggiunta settecentesca. In origine le pareti interne forse erano affrescate, come è possibile supporre dai ritrovamenti di frammenti durante il restauro e dai dipinti della zona centrale del presbiterio. Alla fine del ’300 o ai primi del ’400 sono da riferire gli affreschi dell’abside mediana. L’altare maggiore in marmo è del 1798. Il restauro ha conservato e valorizzato delle aggiunte rinascimentale e barocche come un’edicola de l’500 e la Cappella Branconio in fondo alla navata sinistra, dove (sull’altare) è esposta una copia della Visitazione di Raffaello.