Noli me tangere

Noli me tangere
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Collezione
Cappelli
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Beltrano Agostino (Napoli, 1607-1656)
Datazione
Sec. XVII (met
Provenienza
San Demetrio ne' Vestini (AQ) - Palazzo Dragonetti Cappelli
Dimensioni
h. 73 cm, largh. 101 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

La scena si svolge all'aperto: Cristo, parzialmente avvolto da un ampio mantello azzurro, tiene una zappa nella mano destra, mentre con l'altra fa il gesto di allontanare la Maddalena. Questa, in ginocchio alla sua sinistra, è vestita di un mantello dal mosso panneggio; un unguentario è ai suoi piedi. Sullo sfondo, i profili di una città su una collina.

Collocazione attuale: Abbazia di Santo Spirito al Morrone - Sulmona 

Bibliografia

L. ARBACE (booklet a cura di), Oltre Caravaggio. Pittura del seicento in Abruzzo tra Roma e Napoli, 2013, pag. 24, 41, cat. 25.

L. ARBACE, Scheda in Oltre Caravaggio. Pittura del Seicento in Abruzzo tra Roma e Napoli, catalogo della mostra a cura di L. Arbace, Napoli, Dicembre 2014, pagg. 88-89.

 

Commenti

L'iconografia del dipinto è molto rara, e particolare è la raffigurazione di Cristo con il cappello in testa. Questo tipo di copricapo si trova abbastanza diffusamente nella pittura dell'Italia settentrionale, in particolare nella pianura padana. Il paesaggio sullo sfondo contiene influssi ferraresi riscontrabili anche nella figura della Maddalena. Un simile cappello e il tipo di illuminazione proveniente da sinistra e molto violenta rimandano all'opera del grande maestro veneto  Bernardo Strozzi, attivo a lungo a Genova. Il dipinto può essere attribuito ad un pittore attivo nell'Italia settentrionale nei primi decenni del Seicento.