Madonna con Bambino e Santi

Madonna con Bambino e Santi
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Tempera su tavola
Autore
Francesco da Montereale (documentato dal 1508 al 1549)
Datazione
Sec. XVI (prima metà)
Provenienza
L'Aquila - Museo Civico
Dimensioni
h. 109 cm, largh. 80 cm.
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

La tavola raffigura la Madonna, incoronata da due angioletti, con in braccio il Bambino; a sinistra in basso il San Giovannino. Tutt'intorno i santi Agostino, Lucia, Francesco, Giovanni Evangelista ed alle due estremità Santa Caterina da Siena e Santa Caterina d'Alessandria.

Collocazione attuale: Mostra “ Dopo i restauri. Capolavori d’arte tra medioevo e rinascimento”  dal 25/07 al  30 /11/ 2013; Museo d’arte Sacra della Marsica – Castello Piccolomini – Celano (AQ)

Restauro: Finanziamento M. I. B. A. C. anno 2004. Riutilizzo ribassi d’asta Ditta P. Foglia – Napoli

Bibliografia

M. CHINI, Pittori aquilani del'400, in "Rassegna d'arte degli Abruzzi e del Molise", IV, 1915, pag. 86

V. MARIANI, Miniature del Rinascimento ad Aquila in "Vita artistica", I, 1926 pag. 152

M. R. GABRIELLI, Inventario degli oggetti d'arte d'Italia, Provincia di Aquila, Roma 1934, pag. 48

R.VAN MARLE, The development of the Italian Schools of paintings, 1934, XV, pag. 224

F. BOLOGNA, Il Maestro di San Giovanni da Capestrano, in "Proporzioni", III, 1950, pagg. 89; 95 nota 14

G. MATTHIAE, Il Castello dell'Aquila e il Museo Nazionale d'Abruzzo, Roma 1959 pag. 23

M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila 1968, pag. 105

M. MORETTI, Guida al Castello cinquecentesco dell'Aquila e Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila 1971, pag. 137

R. CANNATA', Francesco da Montereale e la pittura a L'Aquila dalla fine del'400 alla prima metà del'500. Una proposta per il recupero e la conservazione, in "Storia dell'arte" 1981, pagg. 52, 53

P. L. DE CASTRIS, La pittura in Italia. Il Cinquecento, a cura di F. Zeri, Milano 1988, II

R. CANNATA', ad vocem in Dizionario Biografico degli italiani, vol. 49, 1997, pagg. 817 - 819

G. BOFFI, ad vocem in Gente d’Abruzzo, Dizionario biografico, Castelli, 2006, vol. V, pagg. 187 – 192

P. BERARDI – G. GUARNIERI, Francesco di Paolo da Montereale nella terra di confine tra cultura abruzzese e cultura laziale, in Fidelis Amatrix, V, 2007, n. 24, pagg. 16 - 22

L. PEZZUTO, Francesco di Paolo da Montereale in L’arte aquilana del rinascimento, Ed. L’Una 2010, pag. 165

Commenti

Attribuito a Francesco da Montereale da Chini (1915), l'attribuzione è stata confermata da Gabrielli (1934) e poi da Moretti (1968). Si tratta di un'opera del periodo giovanile dell'artista collocabile tra fine Quattrocento e i primissimi anni del Cinquecento. Accanto agli influssi della pittura umbra e in particolare pinturicchiesca si notano derivazioni crivellesche come nella natura morta in primo piano.