La Sacra Famiglia

La Sacra Famiglia
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Olio su tavola
Autore
Ambito di Jan van Scorel, Maarten vanHeemskerck
Datazione
Sec. XVI secondo quarto
Provenienza
L'Aquila - Museo Civico
Dimensioni
h. 83,5 cm, largh. 69,5
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Presso un altare riccamente decorato (maschere, festoni e sfingi) è raffigurata la Sacra Famiglia: il Bambino benedicente porge un pomo alla Madonna; San Giuseppe si appoggia all'altare. A destra un angelo apre una tenda verde; al di là uno spazio con corridoio semicircolare con aperture arcuate, nicchie con statue e pilastri con decorazioni e candelabri.

Opera attualmente presso il Castello Piccolomini di Celano (AQ).

Restauro: Fondi MIBACT- Riutilizzo ribassi d'asta



 

Bibliografia

G.B. MANIERI, Catalogo inventario del Museo Civico Aquilano, L'Aquila 1920, pag. 30

M.R. GABBRIELLI, Inventario degli oggetti d'arte d'Italia, IV Prov. Di Aquila, 1934, pag. 50

G. MARTIN MERY, La découverte de la lumière des Primitifs aux Impressionistes, Bordeaux 1959, pag 22 fig.6

M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, pagg. 168-169

M. MORETTI, Guida al Castello Cinquecentesco ed al Museo Nazionale d'Abruzzo in L'Aquila, L'Aquila 1971, pag. 91 e pagg. 159-160.

P.SANTAMARIA, Scheda OA1300026582, a. 1984, Archivio Catalogo Soprintendenza B.S.A.E.

N.DACOS, Roma quanta fuit. Tre pittori fiamminghi nella Domus Aurea, Donzelli editore, 2001, pagg.59 - 60

M.VITTORINI, Schedain La bellezza inquieta. Arte al tempo di Margherita d’Austria a cura di L. Arbace, Allemandi editore 2013, pagg. 85 - 86  e pagg.136 – 137 scheda restauro

 

 

Commenti

La tavola in esame proviene dal Municipio dell’Aquila, dove è menzionata dal Manieri (1920). Si tratta di una copia con varianti di un dipinto dell’artista olandese Jan van Scorel (1495-1562) conservato ad Amsterdam in una collezione privata (G. Martin-Mery 1959). Le differenze principali riguardano il primo piano con il tappeto, la sistemazione dei gradini, le vesti di San Giuseppe, il piede calzato della Vergine e il Bambino benedicente. Moretti (1968) ha notato che la composizione si ispira alla pala di Giulio Romano nella chiesa dell’anima a Roma. Presenta inoltre, secondo lo studioso, strette affinità con le opere del fiammingo Lambert Lombard (1506-1566) che fu a Roma nel 1537. Lo stesso van Scorel fu in Italia tra il 1518/1519 e il 1523 e a Roma durante il pontificato dell’olandese Adriano VI (1522/1523). Questo dipinto è pertanto riferibile all’ambiente degli artisti nordici attivi a Roma ed è databile al quarto devennio del XVI secolo.