La Madonna del Rosario

Madonna del Rosario
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Bedeschini Giulio Cesare
Datazione
1610 ca.
Provenienza
L'Aquila - Chiesa di San Pietro a Coppito
Dimensioni
h. 304, largh. 185
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Seduta su un trono, fiancheggiata da due angeli, è la Madonna con il Bambino benedicente in braccio che porge il rosario ad un devoto presentatole da San Domenico (a sinistra). A destra è inginocchiata Santa Caterina da Siena. Dietro il trono una folla di devoti. In alto, tra le nuvole, alcuni angeli sostengono tre scudi su cui sono dipinti entro medaglioni i misteri del Rosario. Il dipinto sembra essere stato tagliato in alto.

Collocazione attuale: Abbazia di Santo Spirito al Morrone - Sulmona, dal 30 luglio al 30 settembre 2013

Bibliografia

A. LEOSINI, Monumenti storici, artistici della città di Aquila e suoi contorni, L'Aquila 1848, pagg. 61-62.

V. BINDI, Artisti abruzzesi, pittori scultori architetti maestri di musica fonditori cesellatori figuli, dagli antichi a' moderni: notizie e documenti, Napoli 1883, rist. 2005, pag.66.

M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, pag. 153.

L. MONINI, Bedeschini Giulio Cesare, in E. Di Carlo (a cura di), Gente d'Abruzzo, Dizionario biografico, Vol.I, Castelli (TE) 2006, pag.274

A. PETRACCIA, La pittura a L'Aquila. 1560-1630, Tesi di Dottorato, Università degli Studi di Roma Tre, (XXI ciclo) 2010, pagg. 266-267, sch. 54.

L. ARBACE (booklet a cura di), Oltre Caravaggio. Pittura del Seicento in Abruzzo, tra Roma e Napoli, 2013, pagg.16-17, 38, cat. 7

A. PETRACCIA, Scheda in Oltre Caravaggio. Pittura del Seicento in Abruzzo tra Roma e Napoli, catalogo della mostra a cura di L. Arbace, Napoli, Dicembre 2014, pagg. 50 - 51.

 

Commenti

La tela in esame, presumibilmente una pala d’altare per le sue dimensioni, è menzionata nel catalogo del Moretti del 1971 con la provenienza San Pietro di Coppito e l’attribuzione a Giulio Cesare Bedeschini. E’ vicina stilisticamente alla tela raffigurante la Cricifissione, nella chiesa di San Giovanni ad Amatrice (RI), firmata e datata 1620. Sono tipiche del pittore la chiarezza dell’impianto e la nitidezza del disegno, il gusto di origine toscana per i ricchi broccati, la tipologia dei volti, che ritornano anche in altri dipinti conservati nel Museo (Inv. 303-305; 949-943).