La Pietà

Piet
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Ignoto napoletano
Datazione
Sec. XVII (inizi)
Provenienza
L'Aquila - Congregazione di Carità
Dimensioni
h. 307, largh. 202
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

A sinistra la Madonna, vestita di rosso e azzurro e con lo sguardo rivolto al cielo, sorregge il corpo di Cristo, disteso sopra il sudario e ripreso di scorcio. A destra sono San Giovanni a mani giunte e con il capo chino e la Maddalena semi-inginocchiata. In basso a terra la corona di spine, il cartiglio con la scritta INRI e un vaso di unguento; sullo sfondo si intravede il sepolcro e in alto angioletti e cherubini.

Bibliografia

LEOSINI, Monumenti storici artistici della città di Aquila e suoi contorni, Aquila 1848, pp. 85-86.

M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, p. 192.

Commenti

Questo dipinto è pervenuto al Museo Diocesano dalla Congregazione di Carità, ma forse originariamente era conservato presso la Congregazione dell'Annunziata.  E' infatti con ogni probabilità da identificarsi con la tela di analogo soggetto lì collocata e descritta dal Leosini (1848, pp. 85-86). Moretti - riprendendo delle affermazioni del Bologna (scheda n. 187) - nota i rapporti di quest'opera con la maniera di Francesco Solimena, ancora fortemente influenzato dall'arte giordanesca. Secondo il critico il dipinto potrebbe essere di mano dello stesso Solimena, o del discepolo Andrea dell'Asta.  Maria Teresa De Lotto esclude l'attribuzione a Solimena pur notando punti di contatto con la sua produzione: la figura della Maddalena è ripresa da quella della Vergine dell'Annunciazione del Maestro napoletano a San Pietro martire a Napoli, differendo da essa solo per la posizione del braccio destro e per la pettinatura (qui i capelli sono sciolti secondo la tradizionale iconografia della Maddalena). La De Lotto osserva tuttavia che la resa più aggraziata della figura nell'opera aquilana fa pensare ad un artista francesizzante piuttosto che alla resa vigorosa e fortemente chiaroscurata di Solimena. Non concorda nemmeno con l'attribuzione a Dell'Asta, poiché il dipinto sembra eseguito da un artista non di formazione meridionale ma che prende degli spunti dalla pittura napoletana. Data inoltre l'opera tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700.