Il transito della Vergine

Transito della Vergine
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Brandi Giacinto (Poli 1621 - Roma 1691)
Datazione
1665 - 1667
Provenienza
L'Aquila - Chiesa di San Filippo, Museo d'Arte Sacra
Dimensioni
h. 188 cm, largh. 243 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Il corpo della Vergine, vestito da una tunica rosa e manto azzurro chiaro, è disteso al centro della composizione su di un letto dalle coltri bianche, circondato dai dodici apostoli, in vari atteggiamenti di preghiera e di sconforto. Fra gli altri si distinguono San Giovanni, a mani giunte vicino al capezzale, San Tommaso, inginocchiato ai piedi del letto e San Paolo, seduto a sinistra, mentre legge un libro.

Collocazioone attuale: Abbazia di Santo Spirito al Morrone - Sulmona

Bibliografia

A. LEOSINI, Monumenti storici artistici della città di L'Aquila e suoi contorni, L'Aquila 1848, pag. 120.

T. BONANNI, La guida storica della città dell'Aquila e dei suoi contorni, L'Aquila 1874, pag. 60.

O. BONAFEDE, Guida della città dell'Aquila, L'Aquila 1888, pag. 148

M.R. GABBRIELLI, Inventario degli oggetti d'arte d'Italia, IV, Provincia di L'Aquila, L'Aquila 1934, pag. 42.

M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, pag. 186.

A. PAMPALONE, Per Giacinto Brandi, in "Bollettino d'Arte" 1973, LVIII, pag. 137.

M.T. DE LOTTO, Scheda OA, Archivio Schede OA Soprintendenza BSAE Abruzzo,1982.

L. ARBACE (booklet a cura di), Oltre Caravaggio. Pittura del seicento in Abruzzo tra Roma e Napoli, 2013, pag.13, 38, cat. 10.

L. ARBACE, Scheda in Oltre Caravaggio. Pittura del Seicento in Abruzzo tra Roma e Napoli, catalogo della mostra a cura di L. Arbace, Napoli, Dicembre 2014, pagg. 126-129.

 

Commenti

Fa coppia con la "Nascita della Vergine", opera anch'essa di Giacinto Brandi. Secondo la notizia riportata dal Leosini (1848, p. 120), il dipinto fu commissionato all'autore da Filippo Carli nel 1665, per ornare la cappella di famiglia nella chiesa di San Filippo Neri. Già il Leosini notò la buona qualità di alcune teste di apostoli, alcune delle quali, come quella di San Paolo, mostrano un'attenzione ai modi del Preti. La tipologia di alcuni volti è tipicamente brandiana, come ad esempio quello di San Giovanni che si può avvicinare al San Rocco nella pala dell'omonima chiesa in Roma. Moretti nota come nell'opera siano presenti tracce dello stile di Lanfranco.

Moretti pubblicò i due dipinti come opere di Brandi del 1650 con ricordi dell'arte di Lanfranco. La Pampalone - che menziona entrambi nel suo catalogo delle opere del Brandi - li data agli anni 1655-1657 per analogie con il "Transito di Sant'Anna" nella chiesa di San Nicolò a Fabriano e "San Benedetto e Francesca Romana" nella chiesa di San Salomone a Veroli.  Maria Teresa De Lotto ha collocato la datazione tra il 1665 e il 1667, anni immediatamente successivi alla fondazione della cappella, secondo la notizia del Leosini. La studiosa sottolinea che questa datazione non contrasta con lo svolgimento artistico del pittore che si orientò in quegli anni - in opere quali San Rocco nell'omonima chiesa romana (1663-1667) - verso soluzioni di contemperamento tra la sua formazione bolognesizzante e una ispirazione a modelli napoletani, che si palesa in un chiaroscuro robusto, una pennellata corposa e un'espressività più intensa, caratteristiche presenti nelle tele aquilane. La De Lotto, inoltrem denuncia una minore qualità della tela con la nascita della Vergine tanto da supporre l'intervento della bottega nell'esecuzione dell'opera.