Corona di statua della Vergine

Corona di statua della Vergine, dat. 1797
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Corredo liturgico
Luogo di collocazione
Oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Rame sbalzato e argentato
Datazione
Sec. XVIII (1797)
Provenienza
Ignota
Dimensioni
h. 14 cm, diam. 16 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

La corona, appartenente ad una coppia di corone, adornava una statua di Madonna. Realizzata in rame argentato e sbalzato, presenta sul cerchio un decoro a piccoli rombi, fusarole ed ovuli. Il fastigio, appartenente alla tipologia aperta, è composto da cartelle mistilinee racchiudenti alternativamente stelle e testine alate, sulle quali si impostano cartelle di dimensioni inferiori con stella centrale. Risulta interessante lo studio dei rapporti proporzionali che, anche in oggetti così semplici, è stato condotto con una certa rigorosa perizia.

Bibliografia

Leopoldo Gmelin, L'oreficeria Medioevale negli Abruzzi, Teramo 1891.

A. Gandolfi, E. Mattiocco, Ori e argenti d'Abruzzo dal Medioevo al XX secolo, Pescara 1996.

Ezio Mattiocco, Orafi e argentieri d'Abruzzo, Lanciano 2004.

Commenti

La datazione dell'opera analizzata è sostenuta dalla presenza della data 1797, incisa nella parte interna del cerchio. La consuetudine di incoronare le immagini della Vergine e del Bambino è documentata dal tardo Medioevo fino a tutto il XVIII secolo. Le corone devozionali, realizzate soprattutto per la statuaria, negli esemplari più antichi erano costituite da una serie di placchette sagomate, snodate e con iscrizioni commemorative o con decori in smalto. Più tardi, nel XVIII secolo, la corona venne sostituita con un cerchio rigido su cui si impostava il fastigio, chiuso da un nodo di raccordo con globo e crocetta apicale. In molti casi il fastigio è aperto, con elementi simbolico-decorativi come stelle o fiori presenti sul cerchio.