La Natività

Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra, piano secondo, corridoio
Materia e tecnica
Olio su tavola
Autore
Ignoto fiammingo (già attr. a Giovanni Antonio da Lucoli, 1537)
Datazione
1537
Provenienza
L'Aquila - Cattedrale dei SS. Giorgio e Massimo  - Visualizza sito
Dimensioni
h. 193 cm, largh. 218,5 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

In un edificio diruto è raffigurata la Madonna inginocchiata che adora il Bambino adagiato a terra; accanto, San Giuseppe pensoso. A destra due pastori sono inginocchiati davanti al bue e all'asino. A sinistra sono raffigurati due angeli in adorazione.

L'opera è attualmente presso il Castello Piccolomini di Celano (AQ).

Restauro: Programma ordinario 2010 – Ditta Carnicelli, L’Aquila

Bibliografia

A. LEOSINI, Monumenti storici ed artistici della città di L'Aquila, L'Aquila 1848, p. 138.

A. SIGNORINI, La diocesi dell'Aquila e i suoi dintorni, L'Aquila 1874, p. 193.

L. SERRA, Aquila monumentale, L'Aquila 1912, p. 73.

M.R. Gabbrielli, Inventario degli oggetti d'arte in Italia, Roma 1934, pp. 6-8.

G. MATTHIAE, Il Castello dell'Aquila, Roma 1959, p. 19.

M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo nel castello cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, p. 100.

G. CROCETTI, Magister Joannes Antonius Aquilanus, in “Notizie di Palazzo Albani”, a. XIV, 1985, n. 1, pagg. 21 - 29

F. BOLOGNA, La Madonna con il Bambino fra due angeli reggi-candelabri, detta “Madonna dei Lumi”, di Silvestro dall’Aquila. Chiesa di S. Maria in Platea. Campli in D. A. T. IV, Le valli della Vibrata e del Salinello, “, 1996, pag.497

M. MACCHERINI, Saturnino Gatti e la sua bottega, in L’arte aquilana del Rinascimento, Ed. L’Una, 2010, pag.123

L. ARBACE, I. DI NARDO, L’arte in Abruzzo al tempo di Margherita d’Austria, allegato al n.99 della rivista D’Abruzzo, autunno 2012, pag. II

M. MACCHERINI, Natività, scheda in La bellezza inquieta. Arte in Abruzzo al tempo di Margherita d’Austria (a cura di L. Arbace), Allemandi editore 2013, pagg. 41 – 42 e pagg. 115-116 scheda restauro

 

Commenti

Dai documenti la tavola risulta opera di mano di Giovanni Antonio da Lucoli (pittore aquilano attivo a metà del XVI secolo), databile al 1537. Nel gruppo della Vergine con Bambino e nei due pastori è evidente l’affinità con il dipinto di analogo soggetto di Domenico Ghirlandaio (1449-1494) nella Cappella Sassetti in Santa Trinita a Firenze, mentre negli angeli sono riscontrabili echi di Lorenzo di Credi (1459-1537).