Croce astile

Croce in argento cesellato, sec. XVII
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Corredo liturgico
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Argento, rame dorato
Autore
Datazione
Sec. XVI (fine) - sec. XVII (prima metà)
Provenienza
L'Aquila - Congregazione della Carità
Dimensioni
h.39 cm, largh.31 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

La croce è stata realizzata in argento e argento dorato, lavorato a sbalzo, cesello e traforo. Nel recto, al centro, si trova il Crocifisso e nelle formelle quadrilobe dei bracci sono presenti: in alto il pellicano, a destra la Vergine Addolorata, a sinistra San Giovanni ed in basso la Maddalena che stringe a sè il vaso degli unguenti. Il verso, mancante della figura centrale, presenta nella formella in alto l'immagine dell'Eterno e nelle altre tre quelle di profeti o Padri della Chiesa. Piccole sfere in rame sono distribuite intorno ai quadrilobi e sulla parte inferiore del braccio verticale (in quest'ultimo caso le sfere superstiti sono solo due). Il motivo decorativo di fondo è costituito da elementi fitomorfi affrontati, ottenuti con una lavorazione a traforo che richiama quello a candelabra presente sui tessuti cinque-seicenteschi.

Bibliografia

G. Matthiae, Il Castello dell'Aquila, ecc, Roma 1959, pag.18.

Moretti, Il Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, pag.117.

Commenti

La croce è di bottega abruzzese del secolo XVII. Si trova citata per la prima volta in Matthiae 1959, come appartenente ad epoca barocca. Successivamente il Moretti nel 1968 la definì "produzione di secondo piano dell'oreficeria aquilana della fine del secolo XVI"