Calice

Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Corredo liturgico
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Piano secondo, sala oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Argento dorato
Autore
Datazione
Sec. XIX (1839-1872)
Provenienza
L'Aquila - Basilica di San Bernardino
Dimensioni
h. 27 cm, diam. base 11,7 cm, diam. coppa 8,4 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Il calice è in argento dorato, sbalzato e cesellato. Il piede, a base circolare, è impostato su di un liscio gradino e presenta testine angeliche accoppiate, motivi fitomorfi e piccoli ovali con i simboli della Passione di Cristo. Il fusto, con  nodo allungato, ripropone in maniera semplificata i decori della base, mentre sul piccolo nodo di raccordo sono presenti tre testine alate. La sottocoppa, con orlo rifinito ad archetti, mostra coppie di testine nascenti da cespi vegetali ed intervallate dai soliti ovali racchiudenti emblemi della Passio.

Bibliografia

A. Gandolfi, E. Mattiocco, Ori e argenti d'Abruzzo dal Medioevo al XX secolo, Pescara 1996.

Commenti

L'opera rientra pienamente in quella produzione ottocentesca caratterizzata da linee semplificate e da elementi ornamentali di carattere simbolico. La presenza del punzone di garanzia ripetuto sulla base, sulla coppa e sulla sottocoppa, ci permette di circonstanziare la datazione. Sappiamo infatti che Ferdinando II ordinò con decreto del 4 maggio 1839 la creazione di un bollo di garanzia per tutti gli oggetti di culto divino, rappresentato da una croce, con l'aggiunta della lettera N (nostrale, per quei lavori eseguiti nei domini reali, al di qua del faro), seguita dal numero distintivo del titolo. Tale bollo restò in vigore fino al 1872, se ne deduce quindi che il calice in esame può essere datato con certezza tra il 1839 e il 1872.