San Bartolomeo, Santa Giulitta e San Quirico

San Bartolomeo - SS. Quirico e Giulitta
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto a tempera su tavola
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Tempera su tavola
Autore
Maestro di Fossa
Datazione
Sec. XIV
Provenienza
Citta' Sant'Angelo (PE) - Chiesa di San Michele  - Visualizza sito
Dimensioni
h. 81 cm - largh. 47 cm
Diritti oggetto digitale
Soprintendenza PSAE - AQ

Descrizione breve

Collocazione attuale: Celano (AQ) Museo d'Arte Sacra della Marsica - Castello Piccolomini

La santa, raffigurata a figura intera entro una nicchia con arco trilobato a sesto acuto, indossa una splendida veste color porpora impreziosita da sontuose guarnizioni in oro. Porge la mano ad un Santo fanciullo, vestito con un costume di foggia signorile, che regge con la destra uno strumento, poco leggibile, che ad un attento esame potrebbe far pensare ad un lungo coltello.

Bibliografia

C. TROPEA, Statua di S. Michele Arcangelo, coppia di sportelli con i Santi Bartolomeo, Quirico e Giulitta, in "Documenti dell'Abruzzo Teramano; Dalla valle del Piomba alla valle del basso Pescara"

Commenti

Lo sportello, insieme a quello raffigurante S Bartolomeo, fu scoperto a ridosso di un vecchio confessionale dal Parroco e, a causa del pessimo stato di conservazione, nel 1973 fu trasportato nel Museo Nazionale d'Abruzzo.Il restauro ne ha messo in evidenza il notevole interesse, nonostante le evidenti rifilature in lungo e in largo, che ne hanno modificato l'originale dimensione. Il tipo di iconografia,a ssai desueta, potrebbe permettere l'individuazione di Santa Giulitta e del suo figlioletto San Quirico. Essi furono entrambi martirizzati, dopo una lunga serie di sevizie, fra cui il taglio della lingua a cui fu sottoposto il giovanissimo martire, fatto che giustificherebbe la presenza del coltello in mano al fanciullo. La pulitura ha permesso di rilevare l'alta qualità pittorica e la finezza dell'esecuzione negli accostamenti cromatici, nella sontuosità delle vesti e nell'armoniosa torsione del busto della Santa di gusto tipicamente gotico. Questi elementi, insieme all'uso sontuoso delle dorature dei nimbi nonchè alla presenza dell'arco trilobato, fanno ritenere il dipinto riferibile alla produzione del Maestro di Fossa.