CIL IX 4241

CIL IX 4241
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Iscrizione funeraria
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Archeologica
Autore
Provenienza
Amiternum (San Vittorino)
Diritti oggetto digitale
Soprintendenza PSAE AQ

Descrizione breve

  • D(eis) · M(anibus) · S(acrum)

    C(aio) · A(ufidio)

    ASIATICO · ET

    GNESIO · CA

    5 MVRIA · PYRA

    LIS · FILIO · MAT

    ER · INFELICIS

    SIMA · B(ene) · M(erenti) · P(osuit)

    V(ixit) · A(nnis) · XXV

    Sacro agli Dei Inferi

    al figlio Caio Aufidio

    Asiatico e

    Gnesio

    Camuria Pyralis,

    madre

    assai infelice,

    pose a lui degno del bene

    che visse 25 anni

Bibliografia

S. Segenni 1990, p.43-44,60

M.Buonocore 1998, n.62 p.618. 

Commenti

Iscrizione CIL IX, 4241 [=5814]
L’iscrizione funeraria, proveniente da Amiternum, ritrovata presso San Vittorino.
L’iscrizione può essere datata al II sec.d.C. per la formula dedicatoria abbreviata e per lo stile delle lettere.

r 2: Caio Aufidio Asiatico Gnesio è un liberto, ossia uno schiavo affrancato, morto all’età di 25 anni. Il gentilizio Aufidius[1] è molto diffuso ad Amiternum e documentato per un ampio arco cronologico (II sec.a.C.– II sec.d.C.): Varrone (Varro, De Re Rustica II, 9,6) menziona un P. Aufidius Pontianus, grande proprietario di greggi nel territorio intorno al I sec.a.C.; si ricorda inoltre P. Aufidius Victorinus, genero dell’oratore Frontone

r 5: La donna risulta anch’essa liberta data l’assenza di praenomen e la particolarità del cognomen. La famiglia Camuria è molto diffusa nell’area centro-italica (Antrodoco, Benevento, Pompei, Camerino) ma il personaggio più noto con tale gentilizio è l’uccisore dell’imperatore Galba (Tacito, Historie1, 41; Plutarco, Galba, 27)[2].




[1] Segenni 1990,p.43-44.
[2] Segenni 1990, p.60.