Croce astile

Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Corredo liturgico
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Ottone
Autore
Datazione
Secc. XIII - XIV
Provenienza
Monticchio (AQ) - Chiesa di San Nicola
Dimensioni
h.42,5 cm, largh.35 cm

Descrizione breve

Sul recto della croce è presente, al centro il Crocifisso e agli estremi, su semplici formelle trilobate, le figure di San Giovanni, della Vergine, di un angelo e di Adamo posto sulla raffigurazione del Monte Calvario. Sul verso è presente invece la figura centrale dell’Eterno benedicente e i simboli degli Evangelisti sulle quattro formelle.

Bibliografia

L. Serra, Aquila, Bergamo 1929, pag.57.

M. R. Gabrielli, Inventario degli oggetti, ecc., Roma 1934, pag.55.

G. Matthiae, Il Castello, ecc., Roma 1959, pag.16.

M. Moretti, Il Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968, pag.7.

Commenti

La croce astile testimonia l’attività delle botteghe orafe della regione che tra la fine del secolo XIII e l’inizio del secolo successivo realizzarono molte croci come quella analizzata, in cui la doratura e l’argentatura servivano a nascondere la povertà del metallo. Caratteristica saliente dell’opera è la figura del Cristo rappresentato non più come Christus triumphans, cioè nella sua essenza divina, ma come Christus patiens, cioè nel momento doloroso della morte, secondo il nuovo concetto iconografico diffuso in occidente dalla predicazione francescana. Nella rappresentazione del Crocifisso possiamo notare una sensibile evoluzione tecnica con la rotazione del busto e delle gambe a destra, nel tentativo di suggerire la sovrapposizione dei piedi fissati con un unico chiodo.