Madonna in trono con il Bambino, detta Madonna "Levapene"

Madonna in trono con il Bambino detta Madonna "Levapene"
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Scultura
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Terracotta policroma
Autore
Paolo da Montereale
Datazione
1498
Provenienza
Civitaquana (PE) - Chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie
Dimensioni
h. 118 cm
Diritti oggetto digitale
BSAE AQ

Descrizione breve

Su un basso trono con i braccioli e la base a decorazione fitomorfa, siede la Madonna con la veste rosso. Il manto azzurro a stelle dorate le scende sulle ginocchia formando numerose pieghe. Il Bambino benedicente, nudo, siede sul ginocchio sinistro della Vergine.

Collocazione attuale: Musè – Celano – Paludi (AQ)

 

Bibliografia

V. BALZANO, Scultori e sculture abruzzesi del sec. XV, in “L’Arte”, XII, 1909, pagg. 183-187
L. SERRA, Aquila, Bergamo 1929, pag.72
M. CHINI, Documenti relativi ai pittori che operarono in Aquila tra il 1450 e il 1550 circa , A. Forni editore, L’Aquila 1929, pag.89
M. CHINI, Silvestro aquilano e l’arte in Aquila nella II metà del sec. XV, L’Aquila 1954, pag.131
C.GOMEZ MORENO, Three Madonnas in search of an autor, in “ The Metropolitan Museum of art bulletin, Giugno 1967, pagg.384-396
M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila 1968, pp.......
M. MORETTI, Guida al Castello Cinquecentesco e al Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila 1971;
O. LEMMANN-BROCKHAUS, Abruzzen und Molisen, Munchen 1983
R. CANNATA', Francesco da Montereale e la pittura a L'Aquila dalla fine del '400 alla prima metà del '500, in "Storia dell'arte",41,1981, pag.53, nota 12
F. BOLOGNA, La Madonna con il Bambino di Silvestro dall'Aquila. Chiesa di S. Maria della Pace. Ancarano in D. A. T. IV, 2, 1996
E. CARLI, Arte in Abruzzo,Venezia 1998, pag.75
F. BOLOGNA, Madonna con il Bambino in trono, detta "Lèvapéne" in D. A. T. VI, Dalla valle del Fino alla valle del medio e alto Pescara, Carsa edizioni 2003
M. MACCHERINI, L’arte aquilana del rinascimento, Edizioni L’Una, L’Aquila 2010,pagg.78-79
L. ARBACE (a cura di), La sapienza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento, Allemandi editore, Torino, 2011, pag. 124

 

Commenti

 

L'opera fu resa nota da V. Balzano in un saggio del 1909 con il preciso riferimento all'iscrizione "Opus Pauli Aquilani-1498".Tale data, venne in seguito corrotta in 1475(Chini 1954)e così reiteratamente ripetuta.
La scultura fu pubblicata dal Moretti (1968-1971)che la datò fra la fine del XV e gli inzi del XVI secolo collegandola alla cerchia di Silvestro dell'Aquila, pur non escludendo un riferimento a Saturnino Gatti.
Il Cannatà riferisce, anche se con riserva, l'opera a Paolo da Montereale .
Lemmann Brockhaus (1983)sottolinea la grande ricchezza decorativa nella profusione di ornati sul trono e nell'insistenza delle pieghe sul manto della Vergine, non escludendo di poterla accostare ai modelli di Silvestro e della sua bottega.
La restituzione a Paolo Aquilano della Madonna di Civitaquana si deve a F.Bologna nel saggio dedicato alla Madonna di Ancarano di Silvestro, seguito da E.Carli.