Madonna in trono con il Bambino

Madonna in trono con il Bambino
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Tempera su tela applicata a tavola
Datazione
Sec. XIII (seconda met
Provenienza
Capitignano (AQ), fraz. Sivignano - Chiesa di S. Pietro  - Visualizza sito
Dimensioni
h. 128 cm, largh. 53 cm
Diritti oggetto digitale
Soprintendenza PSAE - AQ

Descrizione breve

La tavola raffigura la Vergine che sostiene con la mano sinistra il Bambino benedicente e con la destra uno specchio; il trono su cui è seduta è rivestito con un tessuto a quadretti. Sotto la predella sono visibili la piccola figura del committente e l'iscrizione: IN GREMIO MATIRS FULGET SAPIENTIA PATIRS. L'icona può essere considerata una delle più significative della regione. L'iconografia della Vergine, pur collegandosi alle altre presenti in Abruzzo per l'impianto lineare dell'immagine ed un certo allungamento delle figure, se ne distacca per la mancanza di ogni elemento naturalistico e popolare. E' evidente la ricerca di una certa eleganza formale nell'ovale del volto di Maria, su cui sono delineati con fermezza i lineamenti, e nei fasci delle pieghe della veste, la cui sobria volumetria è sottolineata da lumeggiature in oro e da un sapiente accostamento dei colori, dal verde brillante del velo, al marrone bordato di rosso della veste, al giallo della tunica del Bambino.

Collocazione attuale: Museo d'arte sacra della Marsica - Castello Piccolomini di Celano (AQ).

Bibliografia

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C. TROPEA, Guida alla visita dei Musei statali d’Abruzzo, S.Atto (TE), 2000, pag. 46
G. CURZI, Dall’alto Medioevo all’età angioina, in AA.VV. Abruzzo terra di meraviglie della natura e della civiltà, Giunti editore, Milano 2008; pag. 199
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L. ARBACE, Antiche Madonne d’Abruzzo. Dipinti e sculture lignee medievali dal Castello dell’Aquila, Allemandi editore, Torino 2010, pagg. 62-63.
L. ARBACE, La sapienza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento, Allemandi editore, Torino, 2011, pagg. 62-63.
Soprintendenza B.S.A.E. dell’Abruzzo Scheda OA, s.d.

Commenti

Attribuita in un primo tempo dal Garrison ad un pittore umbro-marchigiano operante tra il 1275 ed il 1285, vicino all'autore di un'altra Madonna conservata nel Museo di Toledo, fu poi riconosciuta come opera di un artista abruzzese, databile intorno al 1250-1275. La tavola si può avvicinare ai modi della Madonna di Mercatello firmata da Bonaventura di Michele, della seconda metà del secolo XIII. Secondo Federico Zeri (1988) questa tavola è "uno dei rari quadri italiani dipinti non direttamente su tavola, ma su un foglio di pergamena, poi lucidato e lustrato..". La tavola proviene da un rifugio benedettino di Sivignano di Capitignano (AQ) sulle cui rovine fu eretta nel 1702 (data documentata da un'iscrizione posta sull'architrave della porta) la Chiesa di S. Pietro.