Deposizione

Deposizione
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Scultura
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Legno intagliato e dipinto
Datazione
Sec. XIII (fine)
Provenienza
Penne (PE) - Cattedrale di San Massimo Levita  - Visualizza sito
Dimensioni
h. 180 cm, largh. 120 cm
Diritti oggetto digitale
Soprintendenza PSAE - AQ

Descrizione breve

Il Cristo è colto nell'atto di essere deposto dalla croce. Il corpo è coperto da un perizoma, annodato sul fianco sinistro, che scende fino alle ginocchia con pieghe verticali parallele. Il capo è reclinato sulla spalla destra.

Bibliografia


G.DE FRANCOVICH,Scultura medievale in legno, Roma 1943;
Soprintendenza B.A.A.A.S. Tutela dei beni culturali in Abruzzo, L'Aquila  1983;
T.C.I., Abruzzo e Molise, Milano 1979;
O.LEHMANN-BROCKAUS, Abruzzen und Molise, Monaco 1983;
D. V. FUCINESE, Esperienze d'arte dal XII al XVIII secolo in "Terra Vestina";
M. ANDALORO, Premessa al corpus della scultura lignea in Abruzzo e una primizia:il Cristo deposto di Penne in "Quadrifluus amnis", Chieti 1987;
E. CARLI, Arte in Abruzzo, Venezia 1998;
F.BOLOGNA, Cristo deposto dalla croce. Già chiesa di S.Giovanni Evangelista. Penne in D.A.T. VI, Dalla valle del Fino alla valle del medio e alto Pescara, Carsa edizioni, 2003.

Commenti

Il Cristo di Penne costituisce l'unico elemento superstite esistente in Abruzzo di un gruppo a più figure che doveva comprendere anche Nicodemo, Giuseppe D'Arimatea, la Vergine e San Giovanni, appartenente a una tipologia di grande suggestione devozionale e scenografica che si diffuse prevalentemente in Umbria, con significative presenze a Roccatamburo, Norcia, Montone, Gubbio, Pescia, mirabilmente esemplata nelle due residue figure dolenti della Vergine e di San Giovanni, conservate nel museo di Cluny, ma ritenute di provenienza toscana ed ascritte al penultimo decennio del sec. XII. Al gruppo più noto, conservato nel Duomo di Tivoli, rinvia il Cristo di Penne, per il tramite di quello del Museo Nazionale di Perugia, proveniente da Deruta, anch'esso di eccezionale livello qualitativo.