Madonna in trono con il Bambino

Madonna in trono con il Bambino
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Scultura
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra
Materia e tecnica
Legno di acero intagliato e dipinto
Datazione
Sec. XIII (fine)
Provenienza
Scoppito (AQ) - Chiesa di Santa Maria in Fontepianura  - Visualizza sito
Dimensioni
h. 110 cm, largh. 40 cm
Diritti oggetto digitale
Soprintendenza PSAE AQ

Descrizione breve

La Madonna coronata è rappresentata seduta in posizione frontale. Il mantello che le copre la testa ricade sul petto formando una scollatura allungata, si apre sulle braccia scendendo poi ai lati della figura. Sulle ginocchia siede il Bambino benedicente, anch'egli coronato, rappresentato in posizione rigidamente frontale. La policromia originale è quasi completamente perduta.

Collocazione attuale: Museo Nazionale della Marsica - Celano (AQ), Castello Piccolomini
Restauro: Programmazione ordinaria MIBAC triennio 2008 – 2010. Ditta Praxis - Roma

Bibliografia

P. ROTONDI, Una statua lignea della Vergine, in “Rassegna marchigiana”, XI,3-4, pagg. 378-381
G. DE FRANCOVICH, Scultura medievale in legno, Roma 1943;
G. MATTHIAE, Il Castello dell'Aquila ed il Museo Nazionale Abruzzese, Roma 1959; pag. 13
M. MORETTI, Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968; pag.4
M. MORETTI, Guida al Castello cinquecentesco dell'Aquila e al Museo Nazionale d'Abruzzo in L'Aquila, L'Aquila 1971;
O. LEHMANN-BROCKAUS, Abruzzen und Molise, Munchen 1983;
E. CARLI, Arte in Abruzzo, Venezia 1998. pag. 61;67
C. TROPEA, Sculture lignee in Abruzzo, in AA.VV. Abruzzo - Giubileo tra fede ed arte; Lanciano 1999; pag 122
C .TROPEA, Guida alla visita dei Musei statali d’Abruzzo, S.Atto (TE), 2000; pag. 44
G. ALBERTINI, Cenni sulla scultura lignea in L’Abruzzo nel Medioevo, a cura di U. Russo e E. Tiboni, Pescara, 2003, pagg. 523-524
L. ARBACE, Antiche Madonne d’Abruzzo. Dipinti e sculture lignee medievali dal Castello dell’Aquila, Allemandi editore, Torino 2010, pagg. 78-79
L. ARBACE, La sapienza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento, Allemandi editore, Torino, 2011, pagg. 78-79
Archivio storico Soprintendenza B.S.A.E. per l’Abruzzo-L’Aquila, Scheda OA, 1933




 

Commenti

Il gruppo ligneo è ritenuto dal Matthiae "opera di scultore locale del tardo secolo XIII, che si vuole influenzato da una corrente monastica borgognona" e viene confrontato con altre opere abruzzesi quali la Madonna di S. Maria in Cellis a Carsoli. Il Moretti lo ha considerato appartenente "alla corrente francesizzante, assai forte sul finire del secolo XIII in Abruzzo, Umbria e Campania". Il Lehmann-Brockhaus accostandolo alla Madonna di Collettara, più antica dell'opera in esame, lo ha riferito alla seconda metà del XIII secolo. L'impostazione rigorosamente frontale, il movimento rigido delle braccia permettono di accostare questa Madonna ad un gruppo di sculture umbre che fanno capo alla Madonna di Spello e ad una Madonna di collezione privata datata tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo. 

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Castello, Italia, Abruzzo, L'Aquila