Velo da calice

Velo da calice in lampasso di seta, sec. XVIII (secondo quarto)
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Paramento liturgico
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Lampasso di seta con trame lanciate e broccate
Autore
Datazione
Sec. XVIII (secondo quarto)
Provenienza
L'Aquila - Museo Diocesano
Dimensioni
h. 53 cm, largh. 53 cm.
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Il velo è composto di tre frammenti tessili. Il modulo decorativo, incompleto, è caratterizzato da un giardino, posato su una base formata da foglie e da un grappolo, contenente piante in grandi vasi con base quadrangolare. Dal giardino si erge una scalinata che porta ad un edificio neoclassico circolare, circondato da alberi con tronchi nodosi. Il fondo è di colore rosa; i decori sono in argento e sete colorate. La fodera è di armesino giallo. I galloni sono stati confezionati con cotone bianco e lamina di argento. Tecnicamente è un lampasso fondo raso decorato con trame lanciate di colore marrone, verde e beige, e con trame broccate di colore azzurro, verde, viola, giallo, rosa, argento filato su anima di seta bianca liscia e ritorta, lilla e nocciola. Tutte le trame sono legate in diagonale da ordito di legamento.

Commenti

La corrente di gusto che utilizzò paesaggi e architetture fra le decorazioni deriva da modelli estremo-orientali, che influenzarono diverse forme artistiche nei primi decenni del XVIII secolo. Nel periodo Rococò queste cosiddette chinoiseries divengono paesaggi nel gusto del "paesaggio con rovine e architetture" presenti nelle opere di Marco Ricci e di altri artisti dell'epoca. Il campione tessile analizzato è di particolare interesse, indubbiamente di manifattura veneta confrontabile anche con coeve scenografie teatrali.